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I primi fruitori del territorio furono i popoli prenuragici, favoriti dalla presenza dell'ossidiana rinvenuta nel giacimento di Cannas (Masullas) e nell'alveo del Rio Mogoro nei pressi del quale sorge il villaggio di Puisteris e l'area di Cuccurada dove oggi è visitabile una muraglia megalitica, una struttura ciclopica a pianta ellittica e un nuraghe complesso impostato su un primitivo edificio a corridoio. A Gonnostramatza, tra le diverse stratificazioni di defunti e corredi funerari della tomba di Bingia 'e Monti, è stato ritrovato un collier, il monile d'oro più antico scoperto in Sardegna. Riportati alla luce anche il nuraghe basaltico trilobato di Inus (Siris) e quello quadrilobato in arenaria di Santu Miali (Pompu).      The first users of the territory were the pre-nuragic people, encouraged by the presence of obsidian found in the field of Cannas (Masullas) and in the bed of Rio Mogoro near which stand the village of Puisteris and the area of Cuccurada where today is open a megalithic wall, a gigantic elliptical structure and a complex nuraghe set on a primitive building with a corridor structure. In Gonnostramatza, between the different layers of the deceased and grave goods of the tomb of Bingia 'e Monti was found a necklace, the oldest gold chain discovered in Sardinia. They were also brought to light the Nuraghe Inus (Siris) of the trilobate type, realized in basalt, and the Nuraghe Santu Miali (Pompu) of the quadri lobated type, built in sandstone block.

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A sinistra: Il monumentale nuraghe Cuccurada sovrasta i ruderi del piccolo nuraghe Mudregu - A destra: Ingresso del nuraghe Inus Facciata in arenaria della chiesa di San Paolo di Serzela.
(Foto di Ivo Piras)

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