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Comune di Masullas

 

Denominazione: masullesi
Numero abitanti: 1122 (al 01/01/2013 - Istat)
Superficie: 18,88 kmq
Municipio: Via Vittorio Emanuele, 51 - CAP: 09090
Telefono: 0783.996017 / 0783.990251
Patrono: Beata Vergine delle Grazie (Sa Gloriosa) - 02 Luglio

Sindaco: Siuni Mansueto
Internet: www.comune.masullas.or.it
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 


Il Comune di Masullas si trova all’interno del Parco Regionale del Monte Arci a ridosso di una collina che lo protegge dal frequente vento di maestrale. Nei pressi del paese si trovano le cave marnose-arenacee da cui si estrae il materiale, da sempre utilizzato per le costruzione degli edifici, sia abitativi che storici e religiosi locali, caratterizzati dalla pietra a vista. La storia di Masullas è molto antica, come dimostrano i numerosi resti di edifici nuragici presenti nel suo territorio, tra i quali Su Pàra, Mustazzori, Onigu, Bissanticcu e Corongiu Arrubiu. Il territorio di Masullas è compreso anche nel Parco Geominerario, Storico e Ambientale della Sardegna, dichiarato il primo Parco Geominerario al mondo ed inserito nella rete Geoparks dell’UNESCO. Di grande importanza è l’area di Conca Cannas, dove si trova il più grande giacimento di ossidiana del Mediterraneo, l'oro nero della Sardegna. Nelle campagne circostanti sono state rinvenuti affioramenti di pietre pregiate, quali agate, anche nella varietà corniola, il quarzo ialino e ametista, oltre la presenza del diaspro di diverse colorazioni in cui spicca quello di colore verde. Nel territorio comunale di Masullas è presente il Megapillow de Su Carongiu de Fanari, un affioramento di “lava a cuscino”, formatosi in ambiente marino, di straordinaria importanza date le dimensioni. Datato a 20 milioni di anni fa, è riconosciuto come Monumento Naturale Regionale. Inoltre, lungo la SS 442 si trova un singolare blocco circolare di pietra, chiamato Sa Perda Sperrada. Il suo nome deriva dalla spaccatura che lo attraversa perfettamente al centro, generatasi per erosione degli agenti atmosferici. La leggenda vuole che la questo curioso masso in origine fosse un maiale poi trasformato in pietra e spaccato con un calcio da Luxia Arrabiosa, personaggio leggendario del Monte Arci. Le ricchezze naturali di Masullas e agli avvenimenti geologici che interessarono l’area a partire da circa 24 milioni di anni fa, sono raccontate all’interno del GeoMuseo MonteArci “Stefano Incani”: la collezione esposta comprende campioni di fossili animali e vegetali, ritrovati nel territorio circostante, che raccontano la vita del mare interno alla Sardegna durante il Miocene. Il GeoMuseo è allestito all’interno del seicentesco Convento dei Frati Minori Cappuccini, inoltre sede del CEAS (centro di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità) e di mostre temporanee. Alla storia dell’aristocrazia rurale di Masullas e del Parte Montis, è dedicato il Museo “I Cavalieri delle Colline”.

 

 Feste religiose
- 02 Luglio: Festa Patronale Beata Vergine delle Grazie - "Sa Gloriosa";
- 04 Ottobre: San Francesco;
- 06 Novembre: San Leonardo;
- 12 e 13 Dicembre: Festa Santa Lucia.

 

 Altri Eventi
- Maggio o Giugno: Sagra de Su Caboniscu ammuttau binu nieddu e pani indorau;
- Novembre: Sagra del Melograno, in concomitanza con i festeggiamenti in onore di San Leonardo.

 

 Da visitare:
Geo Museo Monte Arci "Stefano Incani"
Museo I Cavalieri delle Colline
Masullas Comunità Ospitale

 

 Galleria Fotografica